Nulla, come la pubblicità, è lo specchio dei tempi moderni.

Nulla, come la pubblicità, è lo specchio dei tempi moderni.

Se cambia, è perché sono cambiati i gusti, gli orientamenti, le “necessità”.
Alcune pubblicità sono rimaste nell’immaginario collettivo, diventando vere e proprie opere d’arte, creando nuovi modi di dire di uso comune.

Le mie preferite – pensando solo alle pubblicitarie italiane – sono queste:
“Che mondo sarebbe senza Nutella” – e qui casca l’asino… le mie velleità salutiste e dietetiche spazzate via, ogni volta, in un cucchiaino
“No Martini, no party” – …il rimando a George Cloney non mi ha nemmeno sfiorato la mente
“Silenzio. Parla Agnesi” – un vero e proprio condensato di genialità e “sapore di casa”
“Du gust is megl che uan” – come non citare l’esordio di Stefano Accorsi, uno dei nostri migliori attori
“Just do it” – lo so, non è italiana, ma non è possibile non citare tale perfezione in tre piccole parole! E poi cominciavo a vergognarmi nell’aver scelto solo slogan di cibo…

E le vostre?

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